L’ipotesi di ricerca del presente progetto, era che la pratica per un certo periodo di tempo, di esercizi estratti dal Tai Chi Chuan e dal Qi Gong, ovvero dall’incontro tra Arti Marziali e pratiche tradizionali per la salute, avrebbe apportato nelle persone con disabilità, benefici rientranti sia nella sfera cognitiva che comportamentale. Sia il Tai Chi che il Qi Gong comprendono infatti, sequenze di movimenti fluidi accoppiati a cambiamenti di concentrazione mentale, coordinazione, rilassamento e un uso consapevole del respiro.

Il presupposto è che l’attenzione, svolga un importante compito nell’elaborazione delle informazioni e che un suo adeguato funzionamento costituisca le fondamenta per la maturazione di abilità cognitive e comportamentali.

Il presente studio nasce dunque per analizzare e documentare l’esperienza residenziale condotta presso la Cooperativa sociale “Oasi della crescita” di Mascalucia, e si è posto quale ambito d’intervento il potenziamento delle funzioni attentive attraverso la pratica delle suddette discipline orientali.  La Cooperativa, ospita giovani-adulti e si propone quale centro di aggregazione socio-educativo-ricreativo per persone con disabilità intellettiva lieve, moderata e grave.

Nel mese di Febbraio 2018 agli otto partecipanti al progetto, è stato somministrata la batteria di valutazione delle capacità di attenzione e concentrazione a mezzo software, edito dalla Casa Editrice Erickson ed il cui autore è il Professor Santo Di Nuovo. Successivamente sono stati organizzati dieci incontri di pratica sportiva con cadenza settimanale. Infine, nel mese di Aprile c.a. è stata nuovamente somministrata la batteria di valutazione per confrontare i dati in uscita con quelli in entrata, ovvero prima della pratica sportiva.

Dall’elaborazione dei dati per la valutazione dei risultati ottenuti, possiamo evincere una significatività clinica degli stessi che ci indica quanto l’effetto riscontrato possa implicare una reale differenza nella vita dei pazienti.

In merito alla misurazione della capacità di attenzione psico-fisiologica ad esempio, sono stati registrati in alcuni soggetti, miglioramenti nell’ordine della diminuzione delle omissioni e della riduzione dei tempi di reazione semplici.

Alla luce di queste considerazioni, il potenziamento delle capacità attentive mediante training computerizzati e la pratica sportiva del Tai chi chuan per un periodo prolungato di tempo, ritengo possano coadiuvare alla programmazione di un percorso riabilitativo per persone con disabilità intellettiva anche moderata.

M.T.M.

 

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